Uno, due, tre…via! In acqua con mamma e papà!

Uno, due, tre…via! In acqua con mamma e papà!

I corsi di acquaticità mirano al benessere psico-fisico del bambino grazie al massaggio dell’acqua e rafforzano il legame con il genitore


Cos’è un corso di Acquaticità?
“L’acquaticità non è l’apprendimento precoce del nuoto, ma è un insieme di esperienze finalizzate ad un armonioso sviluppo psicomotorio del bimbo e ad un avvicinamento giocoso all’ambiente acquatico. Grazie ad una relazione privilegiata con il genitore e attraverso il gioco e il divertimento, il bimbo raggiungerà, con il proprio tempo e ritmo, un adeguato livello di familiarità con l’acqua e si muoverà in questo ambiente senza timore.”

In cosa consistono le attività in acqua?
“Posizioni prone, supine e scivolamenti si trasformano in ranocchiette, stelline e serpentelli acquatici. Tappeti galleggianti diventano barche di pirati su cui i bimbi si sdraiano, si siedono, gattonano e giocano. Tubi galleggianti si trasformano in motoscafi, macchinine e cavallucci. Annaffiatoi per bagnarsi sotto la pioggia senza ombrello. Immersioni per osservare il mondo subacqueo dei pesciolini arcobaleno. Palline colorate e giochini galleggiano nella vasca e ci si muove verso la loro conquista con tuffi e scivolo. Canzoncine per rendere il gioco e il clima armonioso e rassicurante.”

Quali sono i benefici?
“I corsi di acquaticità mirano al benessere psico-fisico del bambino creato sia dal massaggio dell’acqua sia dal rafforzamento del legame con il genitore; inoltre stimolano e sviluppano forme innate di movimento e pongono le basi al processo di socializzazione. Per non tralasciare l’azione sulla salute: l’attività acquatica ha un effetto positivo sulle funzioni organiche (sistema respiratorio, cardio-circolatorio, muscolare) e sul meccanismo di termoregolazione (difesa nei confronti delle malattie da raffreddamento).”

Perché in acqua così presto?
“È opportuno creare una situazione di buon ambientamento prima che il bimbo perda l’estrema facilità di adattamento che caratterizza i primi mesi di vita. L’ambiente acquatico infatti può essere utilizzato come stimolo allo sviluppo psicomotorio del bimbo e per arricchire il suo bagaglio emotivo e percettivo attraverso la particolare esperienza di gioco realizzata in acqua con i suoi genitori. Tutto ciò contribuisce sicuramente allo sviluppo di una certa autonomia in acqua, propedeutica a un futuro insegnamento del nuoto.”

Come sono strutturati i corsi?
“I corsi sono divisi in 3 fasce d’età a seconda del diverso livello di sviluppo motorio e cognitivo che caratterizza ciascuna fascia:
3-12 mesi;
12-24 mesi;
24-36 mesi.
La presenza del genitore in acqua è sempre costante….chi altro se non il genitore potrebbe essere più indicato per mediare l’insolita situazione di gioco in acqua, trasferendo in vasca i comportamenti di gioco abituali e riducendo l’ansia generata dall’acqua e dalla novità?! La piscina si trasforma così in uno strumento per rafforzare il legame genitore-bambino.”

Qual è il ruolo dell’istruttore?
“L’istruttore è la guida del genitore: lo rassicura, gli suggerisce i giochi, gli consiglia le prese, lo stimola o lo frena. Sono le sue capacità di animazione a rendere efficace la lezione! Gradualmente l’istruttore si inserisce nel rapporto genitore-bambino: in un primo momento dall’esterno, suggerendo le azioni fondamentali, successivamente assume un ruolo attivo, diventa il compagno di giochi del bambino, conquista la sua fiducia e crea le premesse per il distacco dal genitore che avverrà dopo i 3 anni.”

A cura di Silvia e Marina di Coopernuoto 

Centro Sportivo “G. Onesti” Coopernuoto Parma zona Moletolo

tel. 0521 776589

parma@coopernuoto.it

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