L’esperienza strada maestra

Oggi su Bimbi Parma nella sezione Ti racconto che… parliamo di come diventare nonni nel modo migliore!

Sono Carlo, convivo con Gianna da quattro anni e da uno siamo diventati genitori. Alberto è stato desiderato fin da subito, ma ci ha fatto attendere tre anni e mezzo prima di arrivare. Il tifo dei nonni era fortissimo, primo nipote da entrambe le parti. Ora che possono godersi il loro ruolo di nonni sono invece diventati genitori super partes con potere di giudizio e intromissione senza preavviso! Soprattutto le nonne, che per fortuna si alternano nelle visite “di controllo”. Se Alberto ha la febbre detengono la scienza medica, se è inappetente è colpa nostra, se piange lo stiamo viziando, insomma, con Gianna sentiamo minata l’intimità della nostra vita familiare. La loro preziosa esperienza di genitori dovrebbe diventare il nostro modello, la nostra guida indiscussa: il risultato vivente è una garanzia! Ma la magnifica loro esperienza già fa parte della nostra vita e l’altrettanto magnifica nostra nuova esperienza di genitori ha diritto di essere vissuta in piena libertà da me e Gianna senza forzature e senza scorciatoie, con novità e sorprese, difficoltà e sbagli.
Cari nonni, avremo sempre bisogno dei vostri consigli, e ve li chiederemo quando ne avremo bisogno, promesso! Godetevi il vostro nipotino, viziatelo quando siete in sua compagnia, raccontategli la nostra storia e liberatevi dalle preoccupazioni, Alberto è in buone mani. Questo è quanto vorremmo dire loro, ma le parole non sempre hanno l’effetto desiderato. Forse siamo noi che sbagliamo a condividere tutto; probabilmente le intromissioni arrivano quando, nei momenti di debolezza, “esportiamo” le nostre preoccupazioni. Lì, allora, giunge spontanea un’indicazione, più che un consiglio, e una breccia aperta diventa un’autostrada.
Impareremo a gestire meglio i nostri confini; per ora con certezza posso dire che questa situazione altera la nostra armonia. Non abbiamo mai avuto necessità di limitarci nel condividere le difficoltà e le incertezze. La nostra educazione, per altro simile, ci ha spontaneamente condotto a esternare coi nostri genitori dubbi e problemi, ma questo adesso è diventato un boomerang. Lasciare i giusti spazi per accogliere i nonni e liberarli dalle nostre ansie di neo-genitori servirà a dar loro maggiore possibilità di essere nonni a pieno titolo e a noi, di conseguenza, genitori.

Speriamo…

A cura di Anna Marraccini e Giorgia Diana,
mamme, comunicatrici e socie di Mamma Trovalavoro

Eleonora Russo

Eleonora Russo è Psicologa e Psicoterapeuta. ELEONORA RUSSO 1 (1)Mamma di Rebecca di tre anni.Si è laureata a Parma in Psicologia dello Sviluppo ad orientamento clinico -sociale. Specializzata nella Scuola di Psicoterapia Sistemica Integrata a Parma. Riceve a Parma nel suo studio privato di Via Bruxelles 10/b.
Lavora con adulti, adolescenti, bambini, coppie, famiglie e gruppi.Ha esperienza nel campo della psichiatria, per aver prestato servizio per un anno all’interno di un ospedale psichiatrico e in una comunità residenziale Asl, e per aver seguito domiciliarmente alcuni adolescenti con gravi diagnosi psichiatriche.Ha svolto tirocinio presso Il servizio di Neuropsichiatria Infantile di Langhirano dove ha seguito bambini,adolescenti e famiglie.
Per due anni ha fatto esperienza presso lo Spazio Giovani dell’Ausl di Parma,dove ha lavorato con adolescenti e genitori,affrontando temi quali l’identità di genere,l’integrazione sociale di giovani immigrati,disturbi sessuali,disturbi d’ansia.
È stata volontaria per un anno presso il reparto di oncoematologia pediatrica all’interno del progetto Giocamico. Ha esperienza in ambito di progettazione e integrazione socio-sanitaria,avendo prestato servizio in polo sociale della provincia,nell’area di Tutela Minori.
Ha relazionato al Tribunale per i Minorenni a seguito di osservazioni relazionali rispetto a legami genitore-bambino, in situazioni di affido o allontanamento del bambino da uno o entrambi i genitori.
Da qualche anno s’interessa di gravidanza, parto post parto. È vicepresidente all’interno dell’associazione Futura, che da vent’anni è attiva nel territorio e si occupa di gravidanza, nascita e genitorialità consapevole. All’interno ha fatto esperienza con gruppi di mutuo aiuto.
Sta lavorando ad un progetto sulla depressione post-partum e ad uno sulle relazioni violente in ambito familiare.
Dal 2013 collabora con un’ostetrica al progetto Mamme Insieme nel Comune di Collecchio che prevede incontri di gruppo settimanali rivolti alle mamme e ai loro bambini dopo il parto.
E’ attiva nell’ambito dell’integrazione scolastica con bambini e adolescenti con difficoltà di apprendimento, comportamentali, emotive, fisiche.

 

Il parere della psicologa e psicoterapeuta Eleonora Russo

La nascita di un figlio comporta molte trasformazioni nella vita dei neogenitori e in tutte le relazioni importanti. La crescita non riguarda solo il bimbo ma tutti gli adulti vicini. Crescere vuol dire cambiare per riadattarsi a nuovi equilibri, nuovi ruoli. Ogni cambiamento può far provare sentimenti di fiducia, speranza, vitalità, ma spesso anche tante paure. Le paure sono legate all’incertezza della nuova responsabilità e alla perdita dei benefici della condizione precedente. Carlo e Gianna hanno bisogno di legittimarsi intimità, incoraggiamento, rispetto, per potersi investire in questa relazione nuova in modo profondo e libero, creando un legame unico e speciale, diverso da tutti gli altri, che li guiderà in tutte le scelte e le decisioni da prendere. Solo attraverso questa esperienza Carlo e Gianna potranno costruirsi gradualmente come genitori. I loro genitori potranno diventare nonni, un po’ alla volta, chiarendosi il loro ruolo e il loro posto, regolandosi anche in funzione dei confini in cui s’imbatteranno.

 

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