Infinito Pinocchio

Infinito Pinocchio

Oggi su Bimbi Parma vi parliamo di Infinito Pinocchio, la mostra, a ingresso gratuito, che apre – attraverso le fauci della balena, allestimento scenograficoinfinitopinocchio previsto all’ingresso – nella sala del Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano da sabato 17 ottobre fino al 30 dicembre.
“C’era una volta… — Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta…” (Carlo Collodi, Le Avventure di Pinocchio, 1881).

Un mostra iconografica, documentaria e bibliografica sul famoso personaggio della fantasia di Collodi. Dal “semplice pezzo di catasta” destinato al camino prende vita la vicenda del burattino ambientata nella società italiana di fine Ottocento. Il legno di cui è fatto, duro e resistente, contrasta con i buoni sentimenti di cui Pinocchio dà prova e si rivela strumento di sopravvivenza e di dignità che garantirà al burattino la metamorfosi finale.

Un’opera senza età. “Infinito” perché fortunato: Pinocchio, infatti, sopravvive sempre alle difficoltà nel quale lo spinge il suo animo curioso, indisciplinato e ingenuo; o forse perché, con oltre 240 traduzioni, è tra i libri più tradotti e venduti nella storia della letteratura italiana. Il romanzo, che conquistò anche un fine critico quale Benedetto Croce («Il legno in cui è tagliato Pinocchio è l’umanità», cit.), è un classico romanzo di formazione, ma in grado do segnare l’educazione di milioni di bambini con la sua morale nascosta tra le pieghe di una fiaba d’altri tempi: bisogna studiare e non dire le bugie, ascoltare i consigli e guardarci dai facili divertimenti.
Una mostra unica. Con il patrocinio dell’Unesco, la mostra raccoglie le opere di prestigiose raccolte private e presenta assolute rarità quali l’edizione originale del Giornale per i bambini nella quale, nel 1981, apparve la prima puntata de La storia di un burattino. Scopriamo così che Pinocchio nasce come pubblicazione a puntate sul supplemento settimanale di un quotidiano, Il Fanfulla, ma anche come l’intenzione di Collodi fosse quella di far morire il burattino: furono le proteste delle madri dei piccoli lettori a spingere Collodi al lieto fine del piccolo protagonista. Troviamo anche la prima edizione in volume del fiorentino Luigi Paggi, il “Santo Graal dei collezionisti”, con le illustrazioni in bianco e nero di Enrico Mazzanti, fra cui la famosa immagine di Pinocchio con le mani sui fianchi. E poi molte versioni successive illustrate, molti dipinti e le marionette del Teatro Mangiafuoco della Compagnia Marionettistica Carlo Colla&Figli.
L’allestimento sarà altamente scenografico, con la bocca della balena che si apre sulla strada e consente l’ingresso nella sua pancia con le costole dell’animale a sovrastare le teste dei visitatori. All’interno una grande sagoma di Pinocchio, la bottega di Geppetto con i suoi strumenti di lavoro, il Gatto e la Volpe, Mangiafuoco e la Fata Turchina ad altezza naturale, un Grillo Parlante fatto di specchi e vetro, l’area delle Regole e della legge, le cupe e fredde immagini in ferro dei Gendarmi e del Giudice. Nella sala di fronte a quella del Grechetto (che ospita la mostra), si trova anche un vecchio tronco raggrinzito: è quel che resta della quercia dove Pinocchio viene impiccato e poi resuscitato per intervento della Fata Turchina.

BIBLIOTECA SORMANI – SALA GRECHETTO
via Francesco Sforza 7, Milano
Venerdì 16/10/2015 dalle 18:00 alle 19:00
dal 17/10/2015 al 30/12/2015
di Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì dalle 15:00 alle 19:00
dal 17/10/2015 al 30/12/2015
di Sabato dalle 09:00 alle 12:30

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