Questo weekend doppio appuntamento al Teatro delle Briciole!

Questo weekend doppio appuntamento al Teatro delle Briciole!

Con lo spettacolo “Wow” sabato 2 febbraio ore 18.00 (POCHISSIMI BIGLIETTI RIMASTI) e domenica 3 con “La regina delle nevi” ore 16.30


SABATO 2 FEBBRAIO

ORE 16.30: BIGLIETTI ESAURITI

ORE 18: BIGLIETTI IN VIA DI ESAURIMENTO

Wow, regia di Beatrice Baruffini

con Giulia Canali e Alessandro Maione
collaborazione alla drammaturgia Riccardo Reina
realizzazione scene Andrea Bovaia
musiche originali e ambienti sonori Dario Andreoli
ideazione luci Emiliano Curà
costumi Patrizia Caggiati
produzione Teatro delle Briciole
dai 3 anni (e per chi legge, facilmente, tra le righe)
«Io spero che il libretto possa essere ugualmente utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione;
a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di
liberazione possa avere la parola. “Tutti gli usi della parola a tutti”
mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico.
Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo».
(Gianni Rodari, Grammatica della fantasia)
Wow, si chiamava.
Era difficile da dire, da scrivere e da disegnare.  A volte lo facevano solo testa. Senza occhi, né bocca. Tutto testa, da rotolare e rimbalzare, assomigliava a un biscotto.
A volte lo scrivevano solo gambe, da camminare e correre. Come una montagna. Di spigoli e discese sulla neve.
Un giorno il suo nome si ruppe in tre parti. La testa rimbalzò a terra, il corpo volò in mare,  nella burrasca e in cielo, tra le stelle e i marziani. Rimbalzarono da una parte all’altra. Impararono a nuotare, a volare, a trasformarsi in animale. Conobbero la paura, il dolore, la tristezza, l’amicizia, il gioco. Impararono a litigare, a urlare, a piangere fino a riempire il mare. Fecero tutto ciò che c’era da fare, per crescere, cambiare, e ritrovarsi nuovamente insieme.
Questa storia è un gioco di parola. Una danza a tre lettere che non devono essere lette. Una scomposizione grafica per emozioni. Un componimento di segni dello stupore. È uno scherzo che abbiamo fatto alla lingua scritta.
Siamo partiti da una parola fatta da sole due lettere. La O e la W. La prima rotonda, l’altra una spigolosa. Una del nostro alfabeto, l’altra no. Viene da terre lontane. Forse è piovuta dal cielo, forse dal mare. Due lettere, due segni, due suoni, due immagini, due caratteri, due pezzi di mondo, indispensabili uno all’altro per conoscersi, per leggersi e per raccontarsi.

DOMENICA 3 FEBBRAIO

ORE 16.30

La regina delle nevi, regia Michelangelo Campanale, spettacolo per bambini dai 5 anni

La biblioteca di Alice sarà presente con una vetrina tematica di libri.

autori Renzo Boldrini, Michelangelo Campanale
regia, scene, luci, disegni di scena e scelte musicali Michelangelo Campanale
con Alice Bachi
costumi e voce della Nonna Maria Pascale
assistente alla regia Annarita De Michele
registrazioni audio Michelangelo Volpe/Roberto Bonfanti
video Studio Leandro Summo
esecuzione video Ines Cattabriga
direzione tecnica Roberto Bonfanti
lavori scenotecnica Simone Gasparri
produzione Giallo Mare Minimal Teatro
La celeberrima fiaba La Regina delle Nevi di Andersen inizia con la fabbricazione, da un parte di un demone, di uno specchio incantato capace di modificare la realtà che riproduce,  ingannando così lo sguardo degli uomini. Lo spettacolo usa metaforicamente questo “incipit” narrativo dello specchio incantato per dare vita ad un nuovo testo costruito con due storie che si riflettono l`un l`altra e che costantemente s`intrecciano fra loro durane il percorso della rappresentazione.
Lo spettacolo infatti utilizza l`evocazione di alcuni dei personaggi e degli avvenimenti più significativi della storia di Andersen  come specchio per dare forma, origine, alla storia di Margherita. Una ragazza che, proprio come accade a Gerda, che insieme a Kay  forma la coppia dei due bambini protagonisti della favola di Andersen,deve affrontare numerose prove. Perché  i suoi desideri si avverino, Margherita, dovrà affrontare un viaggio, propiziato da  un suo sogno, che la condurrà alla casa della Nonna, dove da bambina, insieme al suo amico del cuore Giacomo, ascoltava La Regina delle Nevi, la loro fiaba preferita.
In quella vecchia e mai dimenticata casa, Margherita, per vincere finalmente le sue paure ed incertezze e guadagnarsi un concreto lieto fine, evoca, s`immerge e gioca, fra realtà ed immaginazione, con la storia della Regina delle Nevi e affronta le pericolose prove che  l`attraversamento della storia le pone davanti.
Lo  spettacolo moltiplica, quindi, i piani narrativi creando un viaggio, simbolico e ludico fuori e dentro la fiaba, compiuto da una giovane ragazza che vuole diventare davvero “grande”, ma senza, per questo, perdere il suo cuore di bambina. Un viaggio nel tempo inteso soprattutto come spazio emotivo, che si può variamente misurare.
Lo spettacolo trova nell`oggetto simbolo di questa storia di Andersen, lo specchio incantato, che moltiplica e trasforma la realtà, un aggancio simbolico molto forte con l’immaginario dei più giovani. Si pensi infatti all’utilizzo continuo che i ragazzi fanno degli infiniti specchi/schermi con i quali, i nativi digitali, formano il loro alfabeto comunicativo in cui il confine fra reale e virtuale è sempre più labile. Un aspetto che la messa in scena intende sottolineare, utilizzando come tradizione compositiva della compagnia, un originale rapporto fra gioco attoriale e uso di oggetti ed ambienti videoproiettati.
Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 12/01/2019 - 13/01/2019
16:30


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