TERME DEL RESPIRO: dormire bene per svegliarsi meglio

TERME DEL RESPIRO: dormire bene per svegliarsi meglio
TERME DEL RESPIRO: dormire bene per svegliarsi meglio
TERME DEL RESPIRO: dormire bene per svegliarsi meglio
TERME DEL RESPIRO: dormire bene per svegliarsi meglio

Moltissime patologie dipendono dalla nostra bocca, ma non lo sappiamo, per questo spesso non guariscono. Molte malocclusioni possono generare differenti patologie respiratorie, cefalee, problemi alla colonna vertebrale, otalgie e otiti ricorrenti, in particolare nei bambini, acufeni, vertigini, labirintiti e sindromi menieriformi, parotiti ricorrenti, ipertrofie dei masseteri. Compreso il russare notturno, costituisce una problematica molto diffusa e spesso sottovalutata. In alcuni casi si può arrivare addirittura alla sindrome dell’apnea nel sonno che si verifica quando il passaggio dell’aria si occlude del tutto; un improvviso senso di soffocamento seguito, di solito, da un risveglio brusco e angoscioso. Per questo alle terme di Tabiano i medici, durante la visita d’ammissione alle cure, verificano anche le problematiche legate alla malocclusione e indirizzano i pazienti al nuovo servizio, invitandoli a prenotare una visita specialistica d’approfondimento effettuata, sempre presso le Terme, dallo studio coordinato dal Dr. Edoardo Bernkopf e dalla Dr.ssa Vanna Broia responsabili del servizio per lo studio integrato delle patologie legate alla malocclusione mandibolare.

IL BAMBINO CAVALLO: calci, testate, capriole e agitazione nel sonno. Il bambino che nel sonno si “dimena come un cavallo” spesso presenta disturbi respiratori e in particolare Apnee nel Sonno, che possono essere trattate anche precocemente per via ortodontica, restituendo al sonno la necessaria tranquillità. Spesso la madre giustifica questi comportamenti infantili come una fase di passaggio e difficilmente offre al pediatra un quadro completo della situazione notturna, ed a sua volta risulta difficile trovare un pediatra che chieda questo in anamnesi, sottovalutando così le conseguenze. Risvegli confusionali, sonnambulismo, terrore notturno, bruxismo, che avvengono durante il Sonno “non REM”, e incubi con urla, movimenti bruschi (calci, pugni, testate), che avvengono durante il Sonno REM, come anche il bagnare spesso il letto (Enuresi), anche se giungono all’attenzione del Pediatra, raramente viene prescritta una terapia farmacologica.

Nella maggior parte dei casi ci si limita a rassicurare il bambino e i suoi famigliari circa la natura e l’evoluzione benigna delle manifestazioni. Spesso però questi comportamenti, che appartengono al capitolo dei Disturbi nel Sonno chiamati “Parasonnie”, sono invece legati a problemi RESPIRATORI, e in particolare al russare notturno e alla presenza di Apnee nel Sonno, specie se si configura la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno, (OSAS-Obstructive Sleep Apnoea Syndrome), costituita dal riscontro strumentale di 5 apnee ogni ora. Il primo sintomo che dovrebbe orientare in questo senso è il riscontro di russamento nel sonno, o quantomeno di un respiro pesante e non silenzioso.

Anche la presenza di apnee può non essere recepita adeguatamente: brevi apnee, solitamente ritenute prive di significato patologico e quindi non registrate, sono in realtà già sufficienti a scatenare i bruschi movimenti sopra descritti. Il russare e l’apnea ostruttiva nel sonno rappresentano un conflitto tra la lingua e le strutture molli della faringe. Se, com’è noto, questo conflitto è favorito dall’ipertrofia adenotonsillare, può però instaurarsi anche in sua assenza. Infatti, anche una scorretta posizione della mandibola dovuta a vari tipi di malocclusione dentaria, può contribuire a determinare l’ostruzione che causa il russare e l’apnea.

Un’intercettazione ortodontica precoce, finalizzata anche ad intervenire sullo schema respiratorio e sull’OSAS correggendo la postura mandibolare e di conseguenza quella della lingua, può risultare efficace e risolutiva, senza dover ricorrere alla chirurgia e alla asportazione di organi non certo inutili quali adenoidi e tonsille. L’approccio ortodontico intercettivo può essere attuato in età precoce ed è solitamente ben tollerato dal bambino: in fondo l’apparecchio applicato ne gratifica anche le esigenze di oralità, quasi fosse un “ciuccio speciale”.

Il corretto riposizionamento mandibolare generato da dispositivi ortodontici realizzati ad hoc, oltre ad avere una precoce efficacia in senso ortodontico, può risolvere anche il russamento e l’apnea e questo, spesso, si accompagna anche al ripristino di una normale architettura del sonno. Il “cavallo” può venire così dolcemente “domato”, regalando tranquillità e riposo alle notti di tutta la famiglia. È da notare che i disturbi del sonno riverberano inevitabilmente nella vita di tutti i giorni, e favorire alcuni comportamenti quali l’iperattività, deficit d’attenzione o, specie nel bambino obeso, la sonnolenza e la pigrizia.

Questi aspetti possono essere interpretati come problemi di competenza del neuropsichiatra infantile ma in realtà sarebbe necessario capire se il bambino vive male perché dorme male, o viceversa, anche se i due aspetti possono coesistere e necessitare di un approccio interdisciplinare.

IL RUOLO DELLA MALOCCLUSIONE DENTARIA NELL’OTITE RICORRENTE

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L’Otite Media costituisce una patologia infantile ma non solo, abbastanza frequente. Tipica dell’età pediatrica è la forma così detta “Otite Media Acuta Ricorrente” (OMAR), particolarmente spiacevole in quanto, nonostante cure adeguate, tende a ripresentarsi. Le sue cause possono essere molteplici: oltre al ruolo di batteri patogeni, sono in gioco alcuni fattori predisponenti, di cui il più importante è costituito dal cattivo funzionamento delle Tube di Eustachio, cioè di quei piccoli condotti che, unendo il retrobocca con l’orecchio, ne assicurano  la ventilazione senza la quale l’orecchio si infetta facilmente.

Il trattamento dell’Otite Ricorrente suscita a tutt’oggi posizioni e pareri contrastanti, anche perché la sua evoluzione di solito viene ritenuta spontanea e benigna. Può risultare invece utile prendere in considerazione un elemento che riveste spesso notevole importanza: il rapporto che intercorre tra l’Orecchio e l’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM), la “cerniera “ che unisce la mandibola al cranio. Appare evidente che, se da un lato il movimento di apertura della mandibola ci consente di riaprire la tuba e di compensare così gli sbalzi di pressione, ad esempio, quando andiamo in montagna o ci immergiamo sott’acqua, dall’altro un cronico dislocamento posteriore di uno o entrambi i condili (Fig.1-2) mandibolari e lo squilibrio dei muscoli della masticazione e della deglutizione, può far funzionare male la tuba. In particolare, se il paziente presenta una Malocclusione a livello dentario e uno slittamento della mandibola in una posizione scorretta, il condilo può interferire con il buon funzionamento della Tuba di Eustachio e, di conseguenza, con la salute dell’orecchio. L’intercettazione della malocclusione dentaria e della malposizione mandibolare da parte del dentista, con adeguati apparecchi intraorali anche in giovanissima età (già a 3 anni) può risultare molto utile per affrontare e spesso risolvere questi problemi, evitando il ricorso alla chirurgia (Adenotonsillectomia, Drenaggi Trans Timpanici).

Le Terme di Tabiano, in considerazione del ruolo che la malocclusione dentaria e la malposizione della mandibola possono avere nella patogenesi dell’OTITE RICORRENTE, verrà effettuata una visita odontoiatrica specialistica gratuita, grazie alla collaborazione con i Dottori Edoardo Bernkopf e Vanna Broia, specialisti in Odontostomatologia.

TEL: 0524 582611 – Numero Verde: 800 861.385

MAIL: info@termetabiano.it

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