http://www.bimbiparma.it/wp-content/uploads/2015/04/favicon.png Obbligo vaccini, scade il termine: cosa succede a chi non è in regola?

Obbligo vaccini, scade il termine: cosa succede a chi non è in regola?

Obbligo vaccini, scade il termine: cosa succede a chi non è in regola?

Cosa succederà a Parma per chi non sarà in regola con le scadenze pre presentare la documentazione dell’avvenuta vaccinazione? Non è prevista l’esclusione dall’asilo o dalla scuola per i bambini, ma il protrarsi della negligenza nel non mettersi in regola, impedirà l’iscrizione a settembre dei piccoli per il prossimo anno scolastico.

In ogni caso occorre ricordare che la scadenza del 10 marzo riguarda solo coloro che a inizio anno scolastico avevano presentato un’autocertificazione: o dichiarando che il figlio era in regola con gli adempimenti vaccinali, o di aver richiesto un appuntamento all’Azienda sanitaria per effettuare le vaccinazioni mancanti. Soltanto questi genitori, quindi, dovranno esibire a scuola il certificato vaccinale o la lettera con l’appuntamento rilasciati dall’Ausl. In Emilia-Romagna si tratta di casi molto limitati, perché l’organizzazione messa in campo da Regione, Aziende sanitarie e Ufficio scolastico regionale ha consentito di semplificare, da subito, le incombenze a carico dei genitori.

Sia per i servizi educativi (quindi la fascia d’età 0-3) sia per le scuole dell’obbligo, sono state compiute direttamente le verifiche sullo stato vaccinale degli alunni, attraverso lo scambio di elenchi tra scuole e Ausl, e successivamente inviate a casa le lettere con l’appuntamento per i bambini che risultavano non in regola. Per le scuole d’infanzia (materne) sono stati inviati direttamente a casa sia i certificati vaccinali che le lettere con l’appuntamento. Uno scambio di dati che ha permesso alla stragrande maggioranza dei genitori di non consegnare alcun documento, o al massimo la lettera dell’appuntamento.

Intanto, aumentano le coperture vaccinali: i dati aggiornati a fine 2017, infatti, mostrano un netto rialzo in tutte le province dell’Emilia-Romagna e, per i bambini di un anno, segnano il superamento della soglia del 97% per le vaccinazioni obbligatorie introdotte dalla normativa regionale (difterite, tetano, poliomielite ed epatite B).

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