http://www.bimbiparma.it/wp-content/uploads/2015/04/favicon.png Gli agenti di polizia penitenziaria vicini ai bambini dell’Ospedale

Gli agenti di polizia penitenziaria vicini ai bambini dell’Ospedale

Gli agenti di polizia penitenziaria vicini ai bambini dell’Ospedale

Ogni volta che fai qualcosa per gli altri pensando solo alla loro felicità ti senti meglio”: con queste parole lette dal commissario Samatha Mauro una delegazione di agenti di polizia penitenziaria del carcere di Parma, con il direttore Carlo Berdini e la viceLucia Monastero, ha voluto portare un segno di testimonianza ai pazienti dell’Ospedale dei bambini “Pietro Barilla”. E lo ha fatto attraverso una donazione consegnata nella mani dell’associazione Giocamico che da vent’anni porta avanti attività ludico-espressive nei reparti pediatrici del Maggiore.

Si tratta di una piccola ma significativa testimonianza verso chi soffre da parte del personale carcerario – ha dichiarato il direttore Berdini – Una testimonianza che attesta la grande sensibilità umana che contraddistingue il modo di operare della polizia penitenziaria, umanità unita ad una grande professionalità”. Anche Lucia Monastero ha sottolineato il moto spontaneo della raccolta “e siamo orgogliosi della risposta corale che c’è stata”.

A fare gli onori di casa Patrizia Bertolini responsabile del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale dei bambini con il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi che ha ribadito come la collaborazione in essere da tanti anni con l’istituzione penitenziaria vada oltre gli aspetti sanitari o di sicurezza ma coinvolga l’umanizzazione dei percorsi quale diritto di ogni persona.

Corrado Vecchi, presidente dell’Associazione Giocamico e tramite dell’incontro di questa mattina, ha ringraziato la polizia penitenziaria a nome dei giovani pazienti in quanto la loro donazione sarà destinata all’acquisto di nuovi videogiochi, un “rinnovamento” sicuramente gradito a chi deve passare lunghi periodi in ospedale senza per questo perdere il desiderio e la voglia di giocare.

Condividi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati .*