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Io bruxo, tu bruxi… che stress!!

Io bruxo, tu bruxi… che stress!!

Cos’è il bruxismo? Il termine “bruxismo”, dal greco “brychein”, significa “far stridere i denti” per una contrazione della muscolatura masticatoria. Consiste nel digrignare i denti con un movimento involontario che talvolta rovina lo smalto dei denti fino a scheggiarli, a creare dolori all’articolazione mandibolare e a determinare mal di testa.

Nei bambini si manifesta solitamente in età prescolare (3 bambini su 10 sotto i 5 anni di età ne sono colpiti) e nella maggior parte dei casi scompare in modo spontaneo con la crescita, quando la dentizione permanente si completa.

Può essere:

• Rumoroso: si manifesta di notte. Il rumore è dovuto dallo sfregamento dei denti che progressivamente si consumano;

• Silenzioso: serramento delle arcate dentali con una minore usura dei denti ma presenza di lesioni allo smalto, proliferazione batterica e carie;

• Misto: sfregamento dei denti, ed eccessiva pressione tra le arcate;

Notturno o diurno, a seconda di quando si manifesta.

Si definisce inoltre “serramento mandibolare” il mantenere serrata la mandibola per lungo tempo senza accorgersene.

Cause:

1) Malocclusione dei denti: le due arcate dentarie non combaciano correttamente (soprattutto nei casi di bruxismo diurno in corrispondenza dell’eruzione dei denti);

2) Stress, ansia e depressione (manifestazione di disagio psicologico, introduzione in una scuola nuova, nascita di un fratellino, separazioni o litigi familiari);

3) Predisposizione familiare, russamento e altri disturbi del sonno (“micro-risvegli”, ossia impercettibili interruzioni del sonno);

4) Ritmi non ben definiti (routine variabili);

5) Eventuali dolori alle orecchie o alla testa (otiti, laringiti, raffreddori);

6) Episodi di bullismo (secondo recenti ricerche Il 65% degli adolescenti che hanno avuto a che fare con il bullismo, presenta il fenomeno bruxismo circa 4 volte di più rispetto alla norma).

Come si cura?

In età pediatrica il bite è in genere sconsigliato. Preferibile invece approfondire le eventuali cause collegate, indagando su stati di disagio del bambino, aiutandolo a superare insicurezze e paure, problematiche che cerca di nascondere e lasciarsi dentro.

È importante creare un ambiente familiare piacevole e sicuro, rendere anche il momento della messa a letto un momento gradevole per il bambino, accompagnandolo con musiche rilassanti, luci soffuse e colorate, favole e coccole.

Se la causa del disturbo è collegabile a particolari stati emotivi, aiutare il bambino a gestirli magari trovando anche sfogo ad esempio svolgendo attività ricreative o fisiche.

In casi selezionati e gravi, sotto diretto controllo del neuropsichiatria infantile, si impiegano minime dosi di “trittico”, uno psicofarmaco che migliora la qualità del sonno notturno perché limita il numero dei micro-risvegli e controlla i circuiti che governano i movimenti involontari.

Attenzione ai bisogni del bambino, vita all’aria aperta, gioco e riposo potrebbero rivelarsi validi alleati contro il bruxismo nei vostri bimbi. Vi attendiamo al centro di odontoiatria pediatrica FACEKIDS per ogni dubbio sull’argomento.

FACEKIDS. Via R. Bormioli 5/A 43122 Parma. Tel. 0521035122. Fax. 0521035120 – info@facekids.it – www.facekids.it

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