http://www.bimbiparma.it/wp-content/uploads/2015/04/favicon.png Benessere del bimbo prima del parto: una nuova chiave di lettura

Benessere del bimbo prima del parto: una nuova chiave di lettura

Benessere del bimbo prima del parto: una nuova chiave di lettura

Cosa accade al bimbo quando è dentro la pancia della mamma? Qual è l’esatta interpretazione del quadro clinico? Una risposta a queste domande arriva da una diversa modalità di interpretazione e di valutazione dei tracciati cardiotocografici, messi a punto dal S. George Hospital di Londra in collaborazione con l’équipe dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e ora presenti in un volume scientifico.

La nuova modalità di valutazione del tracciato sarà presentata mercoledì 28 marzo nell’Aula congressi Ospedale Maggiore di Parma al convegno “Cardiotocografia intrapartum: concetti chiave per una nuova lettura” che vede tra i principali relatori proprio uno dei massimi esperti a livello mondiale, il prof. Edwin Chandraharan del S. George Hospital.

Alla base della nuova interpretazione cardiotocografica (ossia dell’indagine che attraverso il battito cardiaco chiarisce lo stato di benessere del bimbo, durante il travaglio di parto) c’è una diversa modalità di lettura del tracciato. La chiave di lettura si basa sulla comprensione delle risposte fisiopatologiche fetali allo stimolo ipossico in travaglio che permette all’operatore non solo di categorizzare i tracciati sulla base di criteri di normalità o di patologia, ma anche di comprendere cosa sta accadendo nel feto e soprattutto di prevedere quale potrebbe essere l’evoluzione del quadro.

Questo corso si colloca sulla scia di una serie di eventi formativi scientifici organizzati a Parma negli ultimi anni che hanno avviato una solida collaborazione professionale con il St. George Hospital. Questa collaborazione permanente tra Parma e Londra ha fornito lo spunto per la realizzazione di un libro sulla cardiotocografia intrapartum, volume che si ispira ai concetti innovativi diffusi dal gruppo del St. George e che suggella un percorso di approfondimento che il prof. Chandraharan ha stimolato nel gruppo di lavoro.

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